Come disegnatrice tecnica lavorai 10 anni presso la Ditta Jenaer Glaswerke Schott in Mainz.

Dal 1974 alla fine del 1985 lavorai come disegnatrice archeologica e scientifica presso il Museo Nazionale romano - tedesco (RGZM) di Magonza.(3)

Siccome mi piace molto viaggiare, nel 1989, alla fine di un grande viaggio in Sud America venni a Bogotß. Visitando il Museo Nacional de Colombia, scoprii in una vetrina due miniture mie di Simˇn Bolivar. Si tratta di due miniature che io dipinsi a Firenze 1956 e 1960 per il Sig. Bustillo. Una delle miniature Ŕ addirittura la prima che, come "prova", avevo inviato a New York. Nel vecchio catalogo del Museo, erano citate come originali del 1830/31 di Espinosa Prieto.

Siccome a casa io avevo ancora gli skizzi di preparazione, mi fu possibile nel 1993 sotto la nuova Direttrice del Museo Nacional de Colombia, Sig.ra Elvira Cuervo de Jaramillo provare che non erano "originali" di Espinosa Prieto, bensý copie che io avevo dipinto.(4)

Nel frattempo il Museo le ha riconosciute e mi ha dedicato 4 pagine nel nuovo catalogo delle miniature. Qui io potei venir a conoscenza della storia delle mie miniature e come finirono nel Museo come originali di Espinosa Prieto.

Una ricca signora di Bogotß, sig.ra Ivy de Suares, compr˛ nel 1965 le due miniature nella Galleria d'arte Parket Bernet di New York.(5)

Qui il sig. Bustillo ha venduto molto e tra l'altro anche diversi miei lavori.

Nel 1967 la sig.ra de Suares regalˇ al Museo Nacional questi "originali". Nel 1994 anch'io ho regalato al Museo un'altra miniatura di Sim˛n Bolivar e cosý oggi ci sono 3 miniature mie esposte. Nel frattempo nel Museo Nacional de Colombia vennero aperte diverse nuove sale ed Ŕ stato anche allestito un meraviglioso" Cabinete de Miniaturas"(6)

Da quando io in BogotÓ fui riconosciuta come pittrice miniaturista, sono avvenute delle cose strane. La direttrice delle collezioni ed esposizioni, sig.ra Beatriz Gonzalez Ŕ la migliore e pi¨ conosciuta esperta della pittura di Espinosa Prieto. Conosce molto bene anche la mia tecnica e cosý pu˛ fare distinzioni tra "Prieto" e "Viassone".

Nel gennaio 2000, il milionario Mauri Bromsen, un gran conoscitore, biografo e collezionista di documenti ed effigi di Sim˛n Bolivar in Nord America, ha donato una parte della sua collezione alla John Carter Brown Library in Providence (Rhode Island) dato che non ha eredi ed era giÓ sopra agli ottanta anni.(7)

Per˛, prima di poter fare questa donazione alla biblioteca, dovette essere fatta da esperti una prova di autenticitÓ delle opere. Su questa collezione , che ha un valore di milioni di dollari, appartengono anche 6 miniature. Il sig. Bromsen aveva comprato nel 1967 questi "originali" dei pittori dell'ottocento: Meucci, Legros ed Espinosa, ad una azione presso la Galleria Parket Bernet in New York. La Galleria Parket Bernet era molto nota perchÚ " vendeva solo originali"!(8)

Il sig. Bromsen aveva pagato per ogni miniatura $ 1200,- e per molti anni custodý gelosamente le sei miniature e gli altri documenti nel suo Museo personale in Boston.Prima che fosse fatta la "prova di autenticitÓ" ogni miniatura era stata valutata ca. $ 40.000,- ciascuna.

Beatriz Gonzalez fu invitata come esperta a Providence assieme al professore Carlos Duarte, direttore del Museo de Arte Colonial di Caracas. La sig.ra Gonzalez constat˛ subito che queste sei miniature non erano state dipinte dai vecchi pittori, bensý da Marisa Schmitt Viassone.

Ci fu naturalmente un grande scandalo e cosý fui invitata anch'io nel febbraio 2000 dalla John Carter Brown Library per dare la prova che io ero l'autrice di queste sei miniature.